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Un'altra rivista di italianistica? |
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Non sono certo in pochi a pensare che siano ormai troppe, con il conseguente incrementarsi di repertori bibliografici che sembrano moli levate a scoraggiare l'intrapresa di nuovi studi, anziché per favorirli. Perché mai, dunque, una nuova rivista di italianistica? che cosa si offre di diverso? Lo stracciafoglio si propone in verità di essere qualcosa di diverso. Innanzi tutto questa rassegna è edita esclusivamente on line, senza altri procedimenti di stampa che non siano quelli privati dell'utenza. Di per sé la novità non sarebbe troppo rilevante, ma le conseguenze sono ben chiare: Lo stracciafoglio è gratis, non soltanto nel senso che i lettori interessati non devono pagare nulla per accedervi, ma anche in quanto non grava in alcun modo sul contribuente, poichè non occorrono finanziamenti pubblici a consentirne la pubblicazione, di piena responsabilità della Res che la offre dalle sue pagine Web. La vera novità di questo periodico, concepito per ora di cadenza semestrale, sta però nel suo contenuto, ben esemplato da questo numero inaugurale: non studi critici, né rassegne bibliografiche, ma, in linea con l'attività editoriale della Res, testi, esclusivamente testi, corredati di adeguate, ma sintetiche, introduzioni e commenti. In certo qual modo il presente spazio on line viene ad essere complementare alla produzione a stampa della nostra casa editrice: saranno offerti nello Stracciafoglio testi di limitate dimensioni improponibili in volume; brani interessanti di opere la cui pubblicazione risulta sconsigliabile perché nell'insieme non meritevole di tanto, oppure, ancora, documenti, di maggiore o minore o anche nullo valore letterario, ma utili a illuminare personaggi o eventi storici di qualche rilievo. Un informatico stracciafoglio, insomma: uno spazio ove pubblicare e far conoscere quei testi in cui spesso ci si imbatte nel lavoro di ricerca e che restano poi confinati in brogliacci domestici in attesa di individuare l'occasione e la sede adatta (un articolo, un capitolo di volume) ove divulgarli pubblicamente; e che altrettanto spesso vengono poi dimenticati irrimediabilmente. La sezione dei testi è poi accompagnata da due rubriche, per dir così, di servizio: uno spazio per discutere problemi ecdotici o comunque legati al lavoro editoriale, uno spazio che si desidera, più di qualunque altro, aperto agli apporti e alle riflessioni di quanti con tale attività sono soliti cimentarsi; e infine la serie di proposte di correzioni e aggiunte al Grande Dizionario della Lingua Italiana, anch'esso cimento quotidiano dell'attività di editore di testi. Ovviamente la redazione accoglierà con entusiasmo le proposte di quanti, persuasi della validità del programma qui illustrato, intenderanno offrire la propria collaborazione o suggerimenti utili a migliorarlo. |