P. BEMBO, Carmina

Ritratto (presunto) di Pietro Bembo ad opera di Giovanni Bellini (Hampton Court)

Il testo è fondato sulla princeps dello Scotto, riconosciuta, secondo quanto già sostenne Dionisotti in una celebre stroncatura dell'edizione bembiana del Pecoraro, come il testimone più autorevole, in assenza del manoscritto Angelini, della produzione poetica latina del Bembo (1470 - 1547). Oltre ai componimenti aggiunti nell'edizione settecentesca del Seghezzi, l'appendice dei carmi di dubbia attribuzione è qui arricchita di sei ulteriori componimenti; sono inoltre offerti alla lettura i carmi del manoscritto Antoniano espunti nell'allestimento dell'edizione definitiva e le varianti del medesimo manoscritto, così da permettere una diretta e immediata verifica delle due redazioni (quella giovanile manoscritta e quella a stampa), e dunque la piena ragione delle obiezioni del Dionisotti all'edizione del Pecoraro. La presente è perciò la più ampia e corretta edizione dei Carmina bembiani fino ad ora pubblicata.

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