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					<title>Proposta di correzioni e aggiunte al G.D.L.I.</title>
					<respStmt>
						<resp>Curatori</resp>
						<name>Redazione</name>
					</respStmt>
				</titleStmt>
				<publicationStmt>
					<publisher>Edizioni Res</publisher>
					<pubPlace>Internet</pubPlace>
					<date>II semestre 2000</date>
				</publicationStmt>
				<seriesStmt>
					<title>Lo Stracciafoglio</title>
					<respStmt>
						<resp>Redazione</resp>
						<name>Cristina Bogliolo</name>
						<name>Umberto Colla</name>
						<name>Domenico Chiodo</name>
						<name>Roberto Gigliucci</name>
						<name>Paolo Luparia</name>
						<name>Massimo Scorsone</name>
						<name>Rossana Sodano</name>
					</respStmt>
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				<noteStmt>
					<note type="genere">Rassegna semestrale di italianistica</note>
					<note type="numero">Anno I Numero II</note>
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		<text>
			<body>
				<div>
					<div1 type="elencoTermini">
						<list type="termini">
						  <p>
							<label>
								<hi rend="grassetto">Spergiurare</hi></label>
							<item> richiedere solennemente; accezione non registrata nel GDLI. L. Martelli, lettera
a Giovanni Borgianni nel ms. Magl. IX 55 della Bibl. Naz.le di Firenze (Firenze, 1520
ca.; ora in L. Martelli, <hi rend="corsivo">Rime</hi>, a cura di Laura Amaddeo, Torino, Res, 2005, p. 131): “Pure
da voi per molte vie spronato, e per il santo nodo della vera amicizia spergiurato, ho voluto
con alcuno mio rischio compiacere a chi pu&#x00f2; di me in molto maggiori e meno possibili cose
promettersi”. L’uso della forma verbale in questa particolare accezione pare segnalabile come
fiorentinismo e, appunto in ragione della patria dell’autore, degno di considerazione (d.c.).
						</item>
						</p>
						
						<p>
							<label>
								<hi rend="grassetto">T&#x00e0;volo da sp&#x00f3;nde</hi></label>
								<item> tavolo da gioco fornito di sponde e buche in cui collocare le palle da
gioco, ovvero un antesignano del tavolo da biliardo; locuzione non registrata dal GDLI n&#x00e9;
sotto la voce <hi rend="corsivo">sp&#x00f3;nda</hi>, n&#x00e9; sotto la voce<hi rend="corsivo"> t&#x00e0;volo</hi>
 Girolamo Raineri, <hi rend="corsivo">Brevissima esposizione sovra
li Cento sonetti</hi>, n. LXXXIX (Milano, 1554; ora in A. F. Raineri, <hi rend="corsivo">Cento sonetti. Altre rime e
Pompe, con la Brevissima Esposizione di Girolamo Raineri</hi>, a cura di Rossana Sodano, Torino,
Res, 2004, p. 100): “Avea giuocato l’autore con un di questi gentiluomini Sauli su la tavola
da sponde, con le palle picciole d’oricalco, a quel giuoco di trar le palle in que’ forami e far
pi&#x00f9; numero che si dimanda ‘al Matto’ ”. Si noti l’interesse del brano non soltanto per la
locuzione oggetto della presente nota, ma anche per l’espressione ‘al Matto’, che il GDLI
registra con riferimento al gioco dei ‘rulli’, ovvero una sorta di gioco dei birilli, in cui il
Matto costituiva il birillo non numerato il cui abbattimento comportava una penalizzazione
di punteggio, ma che evidentemente svolgeva una funzione analoga gi&#x00e0; anche nei primi giochi
di biliardo (d.c.).
						</item>
						</p>
						</list>
					</div1>
				</div>
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		</text>
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